Come dice Yunus il microcredito è una forma di finanziamento che è stata pensata per i paesi poveri/in via di sviluppo. Ora la sua istituzionalizzazione negli Stati Uniti e in Italia rappresenta un segno della presenza e/o dell'allargamento di sacche di povertà in questi paesi (che potrebbero diventare strutturali).
Riporto qui di seguito quanto Yunus dice a Marco Panara, che lo ha intervistato, rispetto agli Stati Uniti:
Se va in giro per gli Stati Uniti lo capisce subito perché anche New York, e ora Omaha nel Nebraska e presto San Francisco hanno bisogno del microcredito. Perché a ogni angolo di strada ci sono negozi che vendono denaro: i "payday shop" , dove si ottengono anticipi sulla paga settimanale o mensile, i banchi di pegno, i "checkcash shop" dove chi non può permettersi un conto corrente va a cambiare l'assegno con cui è stato pagato, lasciando ovviamente una lauta commissione, ci sono i "pescecani" che vengono a casa a offrirti gli "shark loan" . Il tutto a tassi che arrivano anche al 300 o al 400% l'anno. Il mercato al quale si rivolgono è quella fascia di popolazione che non ha accesso alle banche, e che finisce vittima della spregiudicata industria della finanza per i meno abbienti [...].Mi chiedo però se alla fine anche da noi non si realizzerà (su scala ridotta) quanto viene descritto rispetto agli Stati Uniti.
In Italia il problema non è l' accesso alla banca, è l' accesso al credito. Come ovunque c' è un numero enorme di persone che non trovano i mezzi per avviare nuove attività.
Chisura degna di questo post il testo di una vignetta di Bucchi pubblicato il 3 febbraio su Repubblica: "L'Occidente sta chiedendo una proroga alla storia"

0 commenti:
Posta un commento