Appunti da libri: Invisible Monsters

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Chuck Palahniuk at the Roses and Shit Tour, Fr...Image via Wikipedia

Ho finito di leggere "Invisible Monsters" di Chuck Palahniuk, autore di "Fight Club"... Chi se ne frega? Tanto il blog è mio e ci scrivo quello che voglio :-)

In breve la storia. Shannon McFarland, una bellissima top model, rimane sfigurata al volto a seguito di uno sparo di fucile. Impossibilitata a continuare nella sua carriera, viene aiutata a"ricostruirsi" una vita da Brandy Alexander, una drag queen. Mentre gira l'america al seguito di Brandy e Seth, rubando e vendendo droghe per fare un po' di soldi, Shannon medita vendetta. Logicamente vi ho detto meno di quanto c'è nel libro e non vi ho svelato il finale.

Il libro mi è piaciuto a metà. L'intreccio è interessante. Non vi è una rigorosa successione temporale degli eventi. Il racconto procede a balzelloni. Siamo portati avanti e indietro nel tempo. "Vai a quando"... sono le parole magiche che trasportano nei vari momenti della vita di Shannon McFarland, la protagonista. Viene riprodotta (per esplicita ammissione) l'esperienza di lettura delle riviste di moda... come apertamente denunciato a inizio del libro.
Non vi aspettate che questa sia una di quelle storie che fanno: e poi, e poi, e poi.
Quello che succede qui avrà più un sapore da fashion magazine, un caos stile "Vogue" o Glamour", con una pagina numerata ogni due o cinque o tre... Pagine con cartoncini profumati e donne nude che spuntano chissà da dove per vendervi cosmetici.
Non cercate un indice, seppellito, come nelle riviste, venti pagine dopo la copertina. Non vi aspettate di trovare subito qualcosa. Non c'è nemmeno una struttura organizzata. Cominceranno delle storie e poi, dopo tre paragrafi...
Vai a pagina tale.
Poi torna indietro
Saranno diecimila stili distinti che, mescolati e abbinati, forse daranno vita a cinque abbigliamenti raffinati. Un milione di accessori trendy, sciarpe e cinture, scarpe e cappelli e guanti e nemmeno un vestito vero e proprio da abbinarci.
Lo stile (e in parte la storia), invece mi hanno lasciato perplesso. Non amo il grottesco e molte pagine del romanzo lo sono. Soprattutto stridono con alcune parti estremamente poetiche (come la gita allo Space Needle - quando il futuro è passato? - o gli ultimi due capitoli del libro).

Infine una riflessione sugli "Invisible Monsters". Chi sono? Sono sia le persone che non vogliamo vedere (perché socialmente inacettabili, nell'aspetto o nel comportamento), sia le persone che pur all'apparenza accettabili alla maggioranza nascondono un'anima mostruosa.

Tuttavia il filo conduttore del libro, che scorre sotterraneo ed esplode nelle ultime pagine, è quello dell'autodistruzione e della (conseguente) rinuncia alla propria identità formale (nome e cognome) come occasione di cambiamento (con o senza rimpianto) e di rinascita.




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The eBook Race

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Presentazione che riassume i più recenti sviluppi nel settore dell'editoria elettronica. Particolarmente interessati le slide 9 e 10, dove si trova un'ipotesi di sviluppo del settore e la mappa delle relazioni degli attori che compongono il settore.




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Business idea: le bambole delle sorelle Rhea

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Vai a come tutto il denaro delle sorelle Rhea viene da una bambola che si chiama Katty Kathy [...]. E' una bambola, Katty Kathy è una di quelle bambole altre trenta centimetri color carne con misure del corpo impossibili. Se fosse una donna reale le sue misure sarebbero 115-40-65. Se fosse una donna vera, Katty Kathy non troverebbe da comprare un bel nulla nei negozi. Sai che l'hai vista in giro questa bambola. Viene venduta nuda in un sacchetto di plastica a bolle per un dollaro, ma i suoi vestiti costano una fortuna, ecco quant'è realistica. Si possono comprare circa quattrocento piccoli capi di abbigliamento separati che si combinano e si abbinano per creare tre completi eleganti. Da questo punto di vista la bambola assomiglia incredibilmente alla vita. Da brividi. [...].
Quello che ha fatto vendee Katty Kathy è che è una bambola parlante, ma invece di una cordicella, quello che esce dalla schiena è una catenina d'oro. Tiri la corda e lei dice:
"Quel vestito va bene, voglio dire, se proprio vuoi vestirti in quel modo"
"Il tuo cuore è la mia pinata"
"Vai in giro vestita così?"
"Credo che avere anche altri parnter farebbe bene al nostro rapporto"
"Kiss kiss"
E "non toccare i miei capelli"
Le sorelle Rhea hanno fatto una fortuna. Solo la piccola giacca di Katty Khaty la fanno cucire in Cambogia per dieci centesimi e la vendono qui in America per sedici dollari. E la gente la paga.

Chuck Palahniuk, "Invisible Monsters"
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Chumby (latte)

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Tra gli oggetti più curiosi del momento c'è Chumby. Si tratta di un piccolo device multimediale, touch screen, su cui gira una sistema operativo Linux. Grazie a due porte USB e a connessione wi-fi si possono file (musicali, immagini e video) e connettersi a Internet.



Il video illustra le funzionalità di questo piccolo device che, anche per il design curioso, penso sia un bell'oggetto da tenere sulla scrivania o sul comodino.

Chumby è in vendita su Amazon


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Viral lingerie

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Sabato, tra i video in evidenza, YouTube segnalava una puntata di "HotForWords" dedicata a "Agent Provocateur"... Grande idea di comunicazione viral... perché...


Ma andiamo con ordine. Prima di tutto il video...



Quindi due parole su "HotForWords.com". Il nome? Non pensate a cose strane. Il sito è progettato e gestito da Marina Orlova. Russa, con due lauree in filologia, oltre due anni e mezzo fa Marina ha iniziato spiegare origine e significato delle parole attraverso YouTube. Le "lezioni" sono fatte in un inglese di facile comprensione (non essendo madrelingua Marina parla a una velocità normale, senza mangiarsi le parole). Gli ingredienti di ogni puntata sono humor e intelligenza, spruzzati con una buona dose di sex appeal. Marina ha resuscitato l'immagine della maestra sexy sdogandandola sul web con strumenti 2.0, sapendo costruirsi un personaggio che riscuote successo sia tra gli uomini, sia tra le donne.


Ad oggi i suoi video su YouTube hanno generato oltre 237 milioni di view, che crescono di circa 3,5 milioni ogni settimana. I sottoscrittori al suo canale sono circa 260 mila. Le sue "lezioni" sono state raccolte in un libro ("Hot for words", appunto). E le trasmissioni americane non disdegnano di averla come ospite.


In una parola è la testimonial perfetta per una comunicazione viral di un brand di lingerie: è simpatica, sexy, famosa... ma soprattutto ha un bacino di utenti Internet con cui dialoga ormai da anni e che possono ridiffondere il suo messaggio.

Morale? Se non hai tempo per un'azione viral di lungo termine, associati a un VIP 2.0 che da anni cavalca la rete.

Morale (bis)? Anch'io ho contributo al diffondere "Agent provocateur"

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Le migliori applicazioni per iPhone

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Presentazione veramente utile. Su un numero sempre crescente, una short list delle "migliori" applicazioni per iPhone (con tanto di screenshot dell'interfaccia) fa proprio comodo!




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Parole nel tempo 2009

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Ogni anno Belgioioso (piccolo comune in provincia di Pavia) organizza "Parole nel tempo", mostra dedicata ai piccoli editori. Le stanze che si aprono sui corridoi che si snodano sui due piani del castello traboccano di libri dei generi più diversi, a testimonianza di un settore vivace.

Quest'anno purtroppo salterò l'appuntamento (sono a Dublino). Tuttavia mi faceva piacere segnalare le date dell'evento, il 26 e 27 settembre.

I dettagli a questa pagina: http://www.belgioioso.it/parole/


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Pictures of You - Cure

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Danish Woman's One Night Stand Video Is a Government Hoax

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DenmarkImage via Wikipedia

Anche i governi stanno scoprendo le potenzialità del viral marketing, come quello danese che...

Here's one way to promote tourism in your country: create a video (along with an accompanying website) in which a woman called Karen claims her baby is a product of a drunken one night stand. She asks the baby's father to come forward, as she doesn't remember who he is. [...]

The video received over 800,000 hits on YouTube (YouTube), but, by her own admission, the woman in the video is an actress named Ditte Arnth Jorgensen and the baby is not hers. According to Danish newspaper Ekstra Bladet, it's a hoax created by the Danish government's tourism agency, VisitDenmark. It seems that the Danish government opted for quite a radical approach in luring tourist to the country; as they say, any publicity is good publicity.

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Time stand still - Rush

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Il video è meravigliosamente anni Ottanta... Il greatest hits dei Rush è The Spirit Of Radio: Greatest Hits 1974-1987

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Separati in casa: gli italiani tra cultura e tecnologia - Osservatorio permanente sui contenuti digitali

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Doverosa segnalazione... L'appuntamento è per il 18 settembre presso il Palazzo delle Stelline (corso Magenta 61, ore 10.30)

This is not the time for Big Lazy Brands

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Social Media Revolution

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Sicurezza: a rischio Jessica Biel

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Jessica Biel at Gen Art Premiere and Party for...Image via Wikipedia

Per scrivere un buon spyware o un buon malware non occorre solo conoscere l'arte della programmazione, ma anche essere attenti osservatori (diretti o indiretti tramite i dati) del comportamento umano...

Computer security company McAfee announced that searches for Jessica Biel led to more cases of spyware, malware and viruses being added to hard drives than searches for any other celebrity. The company noted that 20% of users searching for Jessica Biel will end up with a piece of malware on their machine. McAfee has dubbed Ms. Biel the "most dangerous celebrity."


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Social Networks & Blogs Now 4th Most Popular Online Activity

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Now visited by over two-thirds (67 percent) of the global online population, "Member Communities," which includes both social networks and blogs, has become the fourth most popular category online - ahead of personal email. It is growing twice as fast as any of the other four largest sectors (search, portals, PC software and email), according to The Nielsen Company's "Global Faces and Networked Places," a comprehensive report published today revealing the new global footprint of social networking.

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Social Persuasion

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Social Persuasion: Introduction To Social Marketing
View more documents from Bryan Jones.

Libri legati al concetto di social persuasion












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Firefox add ons

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Uno degli aspetti più interessanti di Firefox è la possibilità di modificare (fare il "tuning", potremmo dire,) le funzionalità del browser installato sul pc secondo le proprie necessità. Ecco cosa ho installato e perché mi è utile
  • Fireshot: permette di creare screenshot delle pagine Internet e di elaborare le immagini (tagliarle, aggiungere linee e testi), abbreviando i tempi di lavorazione delle presentazioni che prevedono l'aggiunta di immagini (per esempio benchmark)
  • Add this: consente di inviare al proprio servizio di blogging articoli interessanti che si trovano online per riprenderne concetti o citazioni. Ogni click sul relativo pulsante apre un form in cui si può scrivere e formattare (in HTML) il testo da pubblicare immediatamente o da salvare come draft
  • Zemanta: anche in questo caso siamo nell'ambito del blogging. Una volta installato, Zemanta integra Blogger, GMail e Twitter con link rapidi a siti, articoli e immagini presenti online semplificando il lavoro di scrittura e rendendo i propri post più ricchi di informazioni
  • Twitter bar: permette di postare messaggi su Twitter attraverso la barra degli indirizzi
  • Fox Tab: se navigate lasciando aperti mille tab, propbabilmente avrete delle difficolta a ripripre quello giusto quando più vi serve. Attraverso un'interfaccia semplice e gradevole, Fax Tab visualizza i contenuti di tutti i siti aperti sul vostro browser
  • Google Toolbar: l'accesso più rapido ai servizi per tutti coloro che hanno un account Google.
Ulteriori segnalazioni sono le benvenute


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Somebody to love - Queen

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Spiriti giovani senza immaginazione

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Ma quella fratellanza, di uomini di guerra, non l'avrebbero trovara mai più. Era come se remote regioni del cuore si fossero schiuse per loro sotto la cova della sofferenza, scoprendoli capaci di sentimenti miracolosi. Senza dirlo, si amavano, e questo gli sembrava, semplicemente, la parte migliore di sé: la guerra l'aveva liberata. Era d'altronde ciò che erano andati a cercarsi, ognuno a modo suo, compiendo quel gesto oggi incomprensibile che era stato volere la guerra, e, in molti casi andare volontariamente in guerra. Tutti avevano risposto, d'istinto, a una precisa volontà di fuga dall'anemia della loro gioventù - volevano che gli si resituisse la parte migliore di sé. Erano convinti che esistesse, ma che fosse ostaggio di tempi senza poesia. Tempi di mercanti, di capitalismo, di burocrazia - alcuni iniziavano già a dire di giudei. Loro avevano in mente qualcosa di eroico, e comunque di intenso, e in ogni caso di speciale: ma seduti prigramente al caffé vedevano passare i giorni senza altro obbligo che quello di essere disciplinate macchine tra le nuove macchine, in vista di un comune progresso economico e civile. Per questo noi oggi possiamo guardare increduli le foto di quegli uomini che si alzano dal tavolino e abbandonando bicchierini di blandi alcolici corrono, con la sigaretta ai labbri, e nelle mani, sventolata, la prima pagina di giornali che annunciavano la guerra - una guerra che poi li avrebbe maciullati, nel più orribile e metodico dei modi, con una pazienza che nessuna ferocia bellica, prima aveva uguagliato. In un certo senso cercavano l'infinito. Volendo riassumere la tragedia di quegli anni, si potrebbe dire che fu la mancanza di fantasia a distruggerli - non si era immaginato niente di meglio che la guerra, per accelerare il battito del cuore. Era tutto quel che c'era

Alessandro Baricco,
"Questa storia", Feltrinelli

Stop ai social network durante le partite di football americano

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Picture of generic football, GFDL, that Future...Image via Wikipedia

La National Footbal League, la lega professionistica di football americano, ha vietato a quanti hanno a che fare con le partite di usare Twitter o i social network prima, durante e dopo gli incontri. [...]

"Durante un incontro" - si legge nella nota diffusa - "ogni forma di resoconto sul gioco deve essere sufficientemente dilazionata nel tempo e limitata nella quantità (per esempio gli aggiornamenti del punteggio saranno forniti solo negli aggiornamenti relativi a ogni quarto) cosicché non possano essere usati come sostituto per i resoconti autorizzati".




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Astroboy is coming... back

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Astro BoyImage via Wikipedia

Una delle costanti dell'industria culturale consiste nella riesumazione e di riattualizzazione (grafica e valoriale) di characters del passato. Si tratta di una prassi ciclica. Basti pensare a i vari Superman e Batman, per fare solo un esempio.

La ragione è semplice. Si gioca su "vecchi" prodotti di successo per risparmiare (tempo e denaro in fase di ideazione e produzione) e per riattivare le audience che ne hanno fruito in maniera entusiasta, nella speranza che trasmettano la loro passione alle generazioni più giovani.

Questa volta l'onore è toccato ad Astroboy. Qui sotto il trailer in lingua inglese. Tra i doppiatori anche Nicholas Cage, nei panni del Dr. Tenma. Per vedere il risultato complessivo dovremo aspettare ottobre, quando il film sarà nelle sale.






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Dieci anni dopo Napster

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Nel giugno del 1999, Shawn Fenning rilasciava pubblicamente la prima versione di Napster, destinato a impattare pesantemente su un'industria - quella discografica - lenta nell'abbracciare le nuove tecnologie.

Per questa occasione il Pew Internet & American Life Project ha rilasciato un paper intitolato "The State of Music Online: Ten Years After Napster"



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2010 and beyond

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